Monday, February 21, 2005

Il tempo è grigio e freddo.
E' lunedì e ho in mente il mio passato e il mio futuro.
Ho in mente Lorenzo, morto a 18 anni in una pozza d'acqua di torrente. In un giorno come questo ci siamo dati un piccolo bacio leggero, ed era stato importante per noi. Ma Lorenzo, "il pocia", non è più che tanti ricordi e una fotografia sbiadita sulla sua tomba.

Ma ci sono i vivi: ho in mente Giuseppe e i versi di Verlaine, e il suo modo di vedere le cose, e quel pezzetto di strada tra il liceo e il convitto, e quante discussioni ci stavano dentro.

Ho in mente Stefania, e quanto bene ancora le voglio, e quanta strada ancora dovrò fare per prendere una penna e un foglio, e scriverle.

Ho in mente che devo lavorare profondamente sul perchè mi viene così facile tirarmi fuori dalla vita delle persone appena ho l'impressione lontanissima di essere loro di peso.

"...sognai un sogno, e mi rese triste:
riguardava me stesso ed i pochi amici che ho avuto

Con gli occhi lucidi guardavo la stanza
Dove i miei amici ed io avevamo trascorso molti pomeriggi
riparati insieme da ogni tempesta,
ridendo e cantando fino alle prime ore della mattina

Vicino alla vecchia stufa a legna dove appoggiavamo i nostri cappelli,
le nostre parole erano dette, le nostre canzoni cantate:
non desideravamo niente ed eravamo completamente soddisfatti
parlando e prendendo in giro il mondo fuori


Con i nostri cuori frequentati dal caldo e dal freddo,
non avremmo mai pensato di potere diventare vecchi.
Pensavamo di poter sedere per sempre divertendoci
Ma le possibilità erano di una su un milione.


Così come era semplice distinguere il nero dal bianco,
altrettanto semplice era distinguere il giusto dallo sbagliato.
E le nostre scelte erano poche e non ci sfiorava il pensiero
Che l'unica strada che percorrevamo
potesse mai frantumarsi o dividersi.

Quanti anni sono passati ed andati,
e quante scommesse sono state perse e vinte,
e quante strade sono state prese da tanti amici,
e non ho più rivisto nessuno di loro. "


"Bob Dylan's Dream"

While riding on a train goin' west
I feel asleep for take my a rest
I dreamed a dream that make me sad
Concerning myself and the first few friends I had.

With half-damp eyes I stared to the room
Where my friends and I spent many an afternoon
Where we together weathered many a storm
Laughin' and singing 'till the early hours of the morn'.

By the old wooden stove where our hats was hung
Our words were told, our songs were songs
Where we longed for nothin' and were satisfied
Joking and talking about the world outside.

With haunted hearts through the heat and cold
We never thought we could ever get very old
We thought we could sit forever in fun
Our chances really was a million to one.

As easy it was to tell black from white
It was all that easy to tell wrong from right
And our choices they were few and the thought never hit
That the one road we traveled would ever shatter and split.

How many a year has passed and gone
Many a gamble has been lost and won
And many a road taken by many a first friend
And each one I've never seen again.

I wish, I wish, I wish in vain
That we could sit simply in that room again
Ten thousand dollars at the drop of a hat
I'd give it all gladly if our lives could be like that.

2 Comments:

Anonymous Anonymous said...

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2:34 pm  
Anonymous scommesse said...

Complimenti agnez per il post riguardante this post . Volevo sapere se puoi dare uno sguardo al mio sito che parla di risultati scommesse e dirmi come ti sembra. Se ti interessa l'argomento risultati scommesse non puoi trovare di meglio!

4:39 pm  

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